Si crea l'utente con la sua password (primo fattore) e si collega l'app authenticator (secondo fattore).
Credenziali di test già compilate. La password viene salvata solo come hash scrypt: il valore in chiaro non finisce da nessuna parte.
Visibile in chiaro perché è una demo di test:
in un'applicazione reale sarebbe un campo type="password".
Apri Google Authenticator (o Aegis, 1Password, Bitwarden…), scegli Aggiungi codice → Scansiona un codice QR e inquadra questo:
Stessa identica informazione del QR — è per questo che l'alfabeto Base32
non contiene 0, 1, O o l: si detta senza ambiguità.
Cache-Control: no-store. In un'applicazione reale va anche verificato che
strumenti di session replay (Sentry Replay, Hotjar, FullStory) non stiano
registrando questa schermata: catturerebbero il QR e lo spedirebbero a terzi.
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